IL POTERE DELLA DIVULGAZIONE

IL POTERE DELLA DIVULGAZIONE

La gestione delle emozioni non è cosa semplice.

Lo è ancor meno quando ti dicono che devi restare chiuso a casa, non si sa bene per quanto tempo, perchè forse, se stai a casa, riuscirai ad evitare di essere contagiato da un virus. Un virus nuovo, sconosciuto, di cui sanno ben poco anche gli esperti e i medici che, nel malaugurato caso in cui tu dovessi ammalarti, sarebbero proprio quelli che dovrebbero curarti.

È difficile gestire le proprie emozioni quando ogni sera alle 18 un bollettino della protezione civile ti dice quante centinaia di morti ci sono stati oggi, quando vedi piangere gli infermieri che assistevano le persone malate mentre perdevano la loro battaglia contro il virus, quando pensi a chi ha dato l’ultimo addio alla propria madre da casa, senza funerale, sapendo che dietro quella bara non c’era nessuno.

È stata dura, lo è ancora. È un argomento delicato difficile, pesante. Vorremmo non parlarne, eppure è l’unica cosa a cui riusciamo a pensare.

Questa quarantena ha messo a dura prova il nostro lato emotivo, ha fatto leva sulla paura, sulla solitudine, sul dolore. Questa quarantena ha scoperchiato i problemi che già esistevano dentro la nostra mente, dentro la nostra casa.

È un argomento delicato, è vero, è difficile capire come funziona il contagio di un virus così aggressivo, se non sei un virologo, e nemmeno un medico, eppure, grazie all’informazione oggi sappiamo che dobbiamo lavarci le mani spesso, che non dobbiamo toccarci il viso e che dobbiamo tossire e starnutire nel gomito.

Oggi ci sono più persone per strada e meno contagi, perchè ci hanno spiegato con parole semplici un meccanismo complesso. E ce lo hanno spiegato attraverso i giornali e i telegiornali, attraverso le radio e i social, attraverso i mezzi di comunicazione e divulgazione, strumenti e mezzi non scientifici, ma divulgativi.

IO CREDO FORTEMENTE NEL POTERE DELLA DIVULGAZIONE.

Credo fortemente che utilizzando termini semplici possiamo spiegare anche ai bambini meccanismi complessi, credo fortemente che attraverso la divulgazione noi possiamo combattere l’ignoranza. Perchè l’ignoranza miete più vittime del covid. Perchè una mascherina non ti salva la vita se non sai come usarla.

Credo che se parliamo delle cose, anche quando sono difficili, se lo facciamo senza avere paura di usare un termine sbagliato, senza avere paura di non esserne all’altezza, se lo facciamo dichiarando di non esserne all’altezza, ma se ne parliamo perchè vogliamo davvero capire di cosa stiamo parlando, forse riusciremo davvero ad avere un mondo migliore. Un mondo dove un virus non ci fa fuori, perchè sappiamo come stare insieme senza contagiarci; un mondo dove i bambini scambiano le figurine dell’album di storia dell’arte, oltre che quelle dei calciatori; un mondo dove ognuno di noi va fiero ed orgoglioso di essere diverso dagli altri; un mondo dove il talento e la diversità hanno lo stesso valore.

Per questo oggi parliamo di un argomento complesso, e lo facciamo con la voglia di capire cosa è successo durante questa quarantena a quei bambini più fragili, oggi parliamo di disabilità, didattica a distanza e quarantena.

Ci vediamo oggi alle 17 sulla pagina fb di BeddaRadio.

Guarda qui il video dei LABORATORI A SOSTEGNO DELLA DISABILITÀ

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