DIDATTICA A DISTANZA

DIDATTICA A DISTANZA PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA, QUANTO È UTILE DAVVERO? QUALCHE CONSIGLIO PER RENDERLA UN PO’ PIÙ DIVERTENTE

Stiamo assistendo ad un proliferare di appuntamenti online e attività da svolgere attraverso piattaforme di videoconferenza, tuttavia ogni volta che mia figlia conclude una di queste videochiamate, noto che è stranamente nervosa e irrequieta. È capitato anche a voi?

Considerate che mia figlia ha 4 anni e seppure questa sia già un’età in cui la bambina comincia ad avere piacere nell’intrattere una conversazione con un’altra persona, allo stesso tempo ritengo che il contatto con le persone giochi ancora un ruolo troppo forte per rendere davvero appagante una videochiamata.

Del resto anche noi adulti soffriamo il limite dello schermo durante una conversazione, quindi non è difficile comprendere quanto per un bambino l’idea di non potere toccare la persona con cui si parla possa diventare frustrante. A tutto questo aggiungiamo il fatto che spesso si tratta di videochiamate di gruppo, dove l’audio è un grosso problema, infatti o siamo di fronte ad un caos totale di suoni, parole e rumori oppure abbiamo l’audio silenziato, in entrambi i casi per il bambino è frustrante parlare senza che nessuno lo senta. Tuttavia per ora non è consentita nessuna attività didattica dal vivo, perciò se vogliamo avere un contatto con i nostri bimbi, l’unico modo possibile è questo.

Come possiamo renderlo il più piacevole possibile per i nostri piccolini? Ecco un paio di consigli che credo possano essere utili quando si svolge una lezione in videoconferenza.

Il primo consiglio è legato alla fisicità e alla relazione con lo spazio.

Per i bambini stare fermi davanti ad uno schermo può essere noioso e poco coinvolgente. Allora quando programmiamo la lezione proviamo ad inserire dei momenti in cui i bambini possano muoversi e svolgere attività che coinvolgono tutto il corpo. Possiamo aiutarci con canzoncine e balli, per esempio potremmo programmare un ballo di saluto da svolgere all’inizio e alla fine della videochiamata, oppure possiamo programmare un’attività che possa essere divisa in step e proporla in parallelo con un percorso o una piccola caccia al tesoro, ad esempio ogni volta che inizia un nuovo step possiamo chiedere ai piccoli allievi di prendere in mano un oggetto di un colore diverso, per evitare che si perdano per casa potremmo dargli solo 5 secondi per reperire l’oggetto, insomma ci sono molti modi per unire all’attività prevista un po’ di motricità.

Il secondo consiglio è legato alla comunicazione verbale.

Consentiamo ad ogni bambino qualche minuto per raccontarsi, per parlare di sé e delle sue emozioni, per raccontare qualcosa che gli è successo o semplicemente per salutare un altro compagnetto. Mettiamo in programma un tempo dedicato alle realzioni verbali libere, del resto andare a scuola è anche un momento per socializzare, quindi è importante provare a coltivare anche questo aspetto.

Ricordiamoci tuttavia che questi incontri sono solo un surrogato delle relazioni vere, che mai potranno essere sostituite dalle relazioni oltre uno schermo e che presto torneremo ad abbracciarci!

E poi cara maestra ricorda che la chiave di tutto è sempre l’amore che dai ai tuoi piccoli allievi e che se saranno in grado di percepire il tuo affetto anche attraverso lo schermo, riuscirai ad abbracciarli anche a distanza. Buon lavoro e keep in touch!

Photo by Ben White on Unsplash

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